Consigli per la fertilità maschile

Evita di fumare

Come prevedibile il fumo nuoce in maniera determinante sulla fertilità maschile. E’ importante sottolineare come fumare riduca fortemente la produzione degli spermatozoi (riduzione intorno al 20%), peggiori la vitalità di queste particolari cellule e favorisca l’insorgenza di anomalie genetiche a loro carico. Campioni spermatici di peggiore qualità, come quelli dei fumatori, hanno una ridotta capacità di indurre il concepimento e sono associati ad un aumento del numero di aborti spontanei.

icone_andrositol_sito-01_0005_Layer-0
icone_andrositol_sito-01_0003_icone_andrositol_sito-03

Attenzione al consumo di alcolici

Sono ormai noti gli effetti dannosi dell’alcool sulla produzione e sulla qualità degli spermatozoi. L’abuso di alcolici è stato negli anni fortemente correlato con un peggioramento della motilità, della vitalità e della morfologia spermatica, con un importante aumento dei danni a livello della coda e una ridotta capacità fecondante.

Studi effettuati su soggetti in buona salute che fanno un uso regolare di alcolici riportano una riduzione del numero degli spermatozoi nel 45% dei casi circa. Anche a livello morfologico troviamo un’alterazione più o meno nel 45% dei pazienti mentre quando si è passati a valutare la motilità, sono state riscontrate anomalie in circa il 50% dei casi.

Quando i ricercatori hanno poi valutato l’impatto combinato del fumo e dell’alcool (due abitudini che spesso coesistono nei pazienti infertili) hanno evidenziato un’azione sinergica che porta un potenziamento dei danni sulla fertilità maschile.

Lascia perdere il doping

Quando si sceglie di fare uso di sostanze dopanti bisognerebbe aver chiaro in mente che l’utilizzo di sostanze come gli steroidi anabolizzanti ha delle forti ripercussioni sulla fertilità maschile. Queste sostanze, derivati sintetici del testosterone, hanno come unico obiettivo quello di favorire l’incremento della forza e della massa muscolare il tutto però a discapito della salute fisica. E’ necessario infatti, prima di ottenere risultati apprezzabili, un consumo costante di anabolizzanti, con effetti collaterali ben più gravi sia di tipo organico che psichico. Gli alti livelli di testosterone portano l’organismo ad interrompere la produzione fisiologia di questo ormone, favorendo un’alterazione dei caratteri sessuali secondari come l’atrofia testicolare,  il cambio della voce o la crescita del seno. A livello psichico, chi fa uso di anabolizzanti si dimostra spesso aggressivo e violento, va facilmente incontro ad una condizione di depressione e apatia e sviluppa rapidamente una dipendenza dal farmaco. A tutto questo si aggiunge un aumentato rischio di infarto ed ictus oltre ad una tendenza a sviluppare malattie cardiocircolatorie e tumorali. Negli adolescenti l’assunzione di questi prodotti può determinare l’arresto della crescita corporea. Se questo non bastasse, vale la pena sottolineare che gli effetti ricercati da chi ne fa uso sono tutt’altro che dimostrati, anzi… a differenza dei danni alla fertilità e alla salute che hanno invece delle solide basi scientifiche. Sicuri che ne valga la pena?

icone_andrositol_sito-01_0004_icone_andrositol_sito-02

Stai attento alle infezioni

Le infezioni microbiche spesso possono essere responsabili di alterazioni a carico dell’apparato genitale maschile a livello della prostata, dell’uretra e dell’epididimo oltre a provocare fenomeni come l’ostruzione dei dotti. Tuttavia questa condizione è spesso sottovaluta in modo ingiustificato soprattutto se si considera che nel 50% dei maschi infertili è stata riscontrata positività ad una specie altamente pericolosa per la fertilità maschile come la Chlamydia. Questo batterio è responsabile di modificazioni a livello della testa degli spermatozoi condizionando fortemente la loro capacità di fecondare gli ovociti; questo microrganismo, aderendo alla testa degli spermatozoi sembrerebbe in grado di indurre una reazione anticorpale importante contro gli spermatozoi. Oltre a questo danno diretto, esistono conseguenze secondarie alle infezioni microbiche come la trasmissione ripetuta al partner o complicazioni nelle procedure di procreazione medicalmente assistita.

Ci sono volte in cui è meglio conservare il seme

Uomini affetti da malattie tumorali e quindi sottoposti a terapie oncologiche possono facilmente andare in contro ad una sterilità a volte temporanea a volte definitiva. Ovviamente per poter avere una visione completa dell’impatto delle terapie sulla fertilità bisogna andare ad analizzare caso per caso. Molti dei farmaci utilizzati in oncologia, tuttavia, risultano essere tossici per le gonadi; inoltre va sottolineato come l’effetto negativo dei trattamenti oncologici sulla fertilità maschile lo ritroviamo in maniera importante anche nella radioterapia, già a livelli decisamente inferiori di quelli usati per il trattamento di alcuni tumori. L’impatto delle radiazioni ionizzanti che si usano in questi casi può essere limitato se è possibile schermare i testicoli con il piombo, anche se, a volte è necessaria un’irradiazione di tutta la zona pelvica, testicolo incluso. A maggior ragione risulta chiaro che la combinazione di chemioterapia e radioterapia può avere effetti molto gravosi a carico della produzione spermatica senza considerare l’azione mutagena di questi fattori sul DNA degli spermatozoi esposti, aspetto quest’ultimo che incrementa l’abortività, le malformazioni congenite e le malattie genetiche. Ecco perché, se dovesse essere necessario esporsi a terapie che possono avere delle ripercussioni sulla fertilità bisognerebbe sempre valutare se non sia il caso di crioconservare il seme.

icone_andrositol_sito-01_0001_icone_andrositol_sito-05
icone_andrositol_sito-01

Occhio alle temperature

Quando pensiamo alla nostra salute gametica, non possiamo non prendere in considerazione un aspetto fondamentale per gli spermatozoi: la temperatura! Queste particolari cellule infatti vengono fortemente influenzate dal fattore termico: è per questo che i testicoli sono posti al di fuori del corpo nella sacca scrotale. Tuttavia l’uomo facilmente può ritrovarsi in condizioni non ideali da questo punto di vista (ad esempio i lavoratori che si ritrovano a stare a lungo seduti), esponendo così i propri spermatozoi a temperature che, anche se non particolarmente alte, possono (basta un grado di differenza) indurre un danno agli spermatozoi. Del resto il varicocele ha fra le sue conseguenze più marcate proprio l’aumento della temperatura testicolare. Le conseguenze le ritroviamo principalmente a livello della concentrazione e della quantità complessiva di spermatozoi nel liquido seminale. Quando poi l’esposizione ad alte temperature è costante, si può osservare: il blocco parziale o totale della produzione spermatica, l’aumento del numero di spermatozoi anomali e la riduzione del numero di spermatozoi mobili.